giovedì 1 dicembre 2011

Cani di taglia media: il Cocker Spaniel


Il Cocker Spaniel è un cane utilizzato soprattutto per la caccia alla beccaccia (in inglese woodcock), da cui prende il nome. 

Fa parte del gruppo degli Spaniel inglesi da caccia, che probabilmente sono discendenti dei bracchi da quaglie spagnoli detti Epagneul o Spaniel; questi sarebbero poi stati portati in Francia e quindi in Inghilterra.

Secondo altri autori gli Spaniel non avrebbero niente a che fare con la Spagna, ma deriverebbero dalla Germania.

In ogni caso il Cocker odierno è considerato originario del Galles o del Devonshire, perciò è di nazionalità britannica, e discende dal capostipite Obo, nato nel 1879.

Uno straordinario periodo di notorietà del Cocker risale agli anni tra il 1960 e il 1990, quando risultava tra le razze con il maggior numero di cuccioli iscritti nei libri genealogici di tutto il mondo; ciò portò, per la mancata selezione da parte di allevatori con pochi scrupoli, alla diffusione di cuccioli con problemi genetici come la “sindrome da rabbia”, caratterizzata da sintomi di aggressività; si diffuse quindi la diceria della “follia” del Cocker, del tutto infondata, soprattutto oggi che i metodi di allevamento e di selezione sono tornati alla normalità.



Standard di razza



Classificazione: cane braccoide da caccia di origine inglese.

Aspetto generale: cane allegro, sportivo, ben equilibrato, robusto e compatto, mesomorfo, cioè di medie proporzioni.

Testa: lunga e asciutta; muso quadrato con labbra non flaccide e tartufo non sporgente e preferibilmente nero; mascelle robuste con dentatura a forbice (cioè le facce interne degli incisivi superiori devono toccare le facce esterne degli incisivi inferiori); occhi grandi, scuri e brillanti, che esprimono dolcezza; orecchie attaccate piuttosto in basso, di forma globulare, con attaccatura stretta, ricoperte di pelo lungo, setoso e stirato.

Collo: proporzionato, elegante e senza giogaia.

Tronco: forte, compatto e proporzionato.

Arti: con buona ossatura, frangiati, diritti, corti, ma non troppo.

Coda: leggermente al di sotto della linea dorsale, deve avere un portamento gioioso e
“ brillante “.

Pelo: liscio e setaceo, mai duro né ondulato, con frangiature di lunghezza sufficiente.

Colore: ammessi vari colori (bianco-nero, bianco-arancio, bianco-marrone, nero-focato, unicolore nero o fulvo); negli unicolori sono ammesse macchie bianche solo sul petto.


Peso e taglia: da 12,700 a 14,500 kg; altezza al garrese da 38 a 41,5 cm.


Utilizzazione e carattere


Il Cocker nasce coma cane da caccia da riporto e ama l’acqua; ha un ottimo fiuto, pertanto è utilizzato a livello agonistico (USA e Scandinavia) e dai cercatori di tartufi (nord Italia); le forze di sicurezza di molti Stati lo utilizzano nei controlli doganali per la ricerca di droghe ed esplosivi.
E’ molto versatile e perciò è anche un ottimo cane da compagnia, non adatto però a chi lo lascia troppo solo in casa.
Per la sua agilità il Cocker viene utilizzato anche nelle competizioni di agilità e flyball.
Ultimamente si è riscontrato che ha un’abilità innata nella scoperta precoce dei tumori a causa della istintiva capacità di percepire nei corpi che lo circondano qualcosa che non va.
Questa razza è anche una delle più impiegate nella pet therapy e nei programmi di riadattamento nelle carceri e nei centri di recupero per tossicodipendenti: prendersi cura di un cucciolo, educarlo e allenarlo determina una serie di stimoli positivi, che aiutano le persone ad accrescere la propria autostima e a relazionarsi meglio con gli altri.
Il carattere del Cocker è allegro, estroverso ed energico, ma allo stesso tempo dolce e affettuoso, soprattutto con i bambini; è molto legato al padrone, ma bisogna educarlo con fermezza per non far insorgere problemi comportamentali e conflitti in seno alla famiglia.


Salute

Il Cocker è un cane che può arrivare anche a 15 anni di età, ma rispetto a razze della stessa taglia soffre più facilmente di disturbi articolari; ha inoltre facilmente problemi agli occhi e, ultimamente, anche di peso.
Per evitare l’obesità bisogna permettergli di fare molto esercizio fisico e anche l’alimentazione deve essere equilibrata e costituita principalmente da mangimi di buona qualità, che assicurano il giusto apporto di sostanze nutritive.
Ricordiamo anche di curare particolarmente l’igiene delle orecchie dal momento che, essendo pendenti, non fanno “respirare” il canale uditivo, all’interno del quale si vengono così a creare più  facilmente fastidiose infezioni (otiti).
Naturalmente bisognerà prevenire le più comuni malattie infettive con le vaccinazioni annuali e le parassitosi con le apposite profilassi.
Come per le altre razze, l’accoppiamento della femmina deve avvenire almeno al secondo-terzo calore per far sì che raggiunga un adeguato sviluppo corporeo per il momento del parto.


[Fonti: F. Fiorone: Il mio amico cane - Rusconi Editore; Il cane: Enciclopedia pratica illustrata - ABA Italia]


5 commenti:

Gianna ha detto...

Ciao Martin, bentornato!

phoebe ha detto...

Ciao Martin, anche tu ti sei assentato un pò... Io sono tornata da poco, spero di leggerti con più frequenza.. Un bacione^@^

Gianna ha detto...

Che carini!

Gianna ha detto...

Ciao Martin, tutto bene?

Stefano ha detto...

Per fortuna sono passati gli anni 70/80, oggi se ne vedono meno, ma forse è meglio così: chi li vuole vuole proprio loro!

 
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