Per continuare la nostra rassegna sulle razze di gatto più diffuse, dopo aver parlato
dell' Europeo, del Persiano e del Siamese, vorrei soffermarmi sulla razza che forse mi affascina più di tutte: il Certosino.
Il gatto Certosino è probabilmente di origine francese e viene chiamato anche
" chartreuse ". Sarebbe stato portato nel medioevo dall' Africa del nord in Francia dai monaci Certosini, che si sono affezionati tanto a questo gatto di colore grigio come il loro saio, che una montagna vicino alla Grande Certosa in Francia è chiamata ancora
oggi " Montagna dei Gatti Grigi ".
E forse per riconoscenza questi gatti hanno un tono di miagolio molto flebile, che ben si adatta alla vita tranquilla e riservata dei monaci.
Le prime testimonianze scritte sui gatti Certosini le ritroviamo nel '700, quando si riferisce di un " chat de chartreuse "; inoltre nel 1780 si fa riferimento a " gatti azzurrognoli che la gente chiama Certosini ".
Oggi il Certosino è un gatto di mole considerevole, dal carattere vivace e allegro e dal fascino particolare.
Secondo lo standard di razza il Certosino è di media grandezza, massiccio e muscoloso, con ossatura pesante e muscoli saldi.
Ha il petto largo e zampe non molto alte, ma robuste; i piedi sono rotondi e forti.
La testa è caratterizzata da mento largo e guance sode.
Il naso è largo e dritto, le orecchie sono di media grandezza, poste in alto sul capo e inclinate in avanti, quasi come se il gatto fosse sempre in ascolto.
Gli occhi sono rotondi, vivaci e grandi, di colore rame chiaro o arancione scuro.
Il mantello è morbido, lucido e folto, simile a quello di una lontra, cioè spesso e lanoso.
Sono ammesse tutte le varietà di blu, ma è preferito il colore grigio-azzurro chiaro.
Le striature non sono ammesse, tranne che nei giovani, perchè poi spariscono con l' età.
La coda è proporzionata al corpo e un po' arrotondata in punta.
Per quanto riguarda la salute di questo gatto si può dire che non è soggetto a particolari patologie, ma tende ad ingrassare e quindi bisogna stare attenti a non abusare col cibo.
Naturalmente bisogna usare la massima attenzione nella cura del mantello usando soltanto una spazzola non troppo dura per pettinarlo.
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