Andiamo avanti con la nostra rassegna sulle razze di gatti più diffuse ed amate. Subito dopo l'Europeo e il Persiano troviamo sicuramente il gatto Siamese.
Il Siamese fu descritto per la prima volta nel 1794 da un etnologo tedesco durante una spedizione nella regione del Mar Caspio. Come si può intuire dal nome, è originario della regione del Siam (l' odierna Thailandia), dove sembra fosse adibito alla guardia dei palazzi reali e dei templi buddisti; in Europa la prima coppia di gatti Siamesi arrivò con un console inglese proveniente da Bangkok.
Questi gatti, rispetto allo standard odierno, erano più corpulenti, ma in seguito il lavoro di selezione degli allevatori ha reso il siamese più asciutto.
Infatti lo standard di razza oggi delinea un Siamese "snello ed elegante", ma muscoloso; la testa è cuneiforme e di media grandezza e non ha guance sporgenti; le orecchie sono grandi, appuntite e larghe alla base; gli occhi sono a mandorla, leggermente inclinati e di un bellissimo azzurro profondo.
Il corpo, anche se snello, è solido e il collo è lungo e stretto; le zampe sono sottili e alte e con piedi piccoli e ovali; la lunga coda termina a punta.
Il Siamese è un gatto a pelo corto e il mantello deve essere fine, lucido e di colore chiaro, tranne che nei cosiddetti "points", cioè maschera, orecchie, zampe, piedi e coda: la maschera copre tutto il muso fino alle orecchie.
In pratica i siamesi sono parzialmente albini, cioè i "points" si colorano a circa un anno di età.
Il colore del mantello deve essere il più chiaro possibile e in armonia con quello della maschera.
Per la cura del mantello bisogna usare una spazzola morbida oppure un pettine a denti stretti e rimuovere il pelo morto.
Per quanto riguarda il carattere i Siamesi sono esuberanti, intelligenti e ostinati, ma anche docili e molto affezionati a coloro con cui vivono; infatti sono socievoli e non amano la solitudine.
Un' alimentazione equilibrata, senza scarti e senza avanzi, rende il pelo lucido e mantiene in buona salute il nostro gatto.
Per la riproduzione sono gatti molto precoci: il maschio è già attivo intorno ai sette mesi, la femmina a otto, nove mesi può mostrare i segni del primo calore, ma evitiamo di farla accoppiare a questa età, perchè non ha ancora raggiunto lo sviluppo corporeo ideale per portare avanti la gravidanza.
Altri importanti accorgimenti per mantenere i nostri gatti in buona salute, oltre alla vaccinazione annuale, sono la prevenzione delle parassitosi intestinali (attuabile mediante farmaci per uso veterinario) e l' uso regolare di prodotti antipulci nei mesi estivi.

