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mercoledì 4 febbraio 2009

Taranto "emergenza nazionale"

Sono purtroppo costretto a ripetermi sul problema dell' inquinamento a Taranto ( ne avevo già parlato in un post nel mese di ottobre).


Leggo infatti su "La Gazzetta del Mezzogiorno" del 30 gennaio alcuni dati molto preoccupanti che ci dà l' Eurispes, un autorevole Istituto di studi politici, economici e sociali.

L' inquinamento di Taranto viene definito ormai "un' emergenza nazionale": le emissioni di CO2 e di diossina aumentano di anno in anno e sono oltre i limiti accettabili; la percentuale di zinco, rame e cromo si è incrementata notevolmente; la percentuale di polveri sottili è la più alta fra tutte le province; oltre i limiti sono arrivati anche l' ozono e il biossido di azoto.

Tutto ciò "a causa della forte concentrazione di insediamenti produttivi e del traffico marittimo del porto" vicini "al centro abitato".

Morale della storia: Taranto è compresa tra "le 14 aree ad alto rischio ambientale".

Cosa possiamo fare noi per provare ad invertire questa disastrata situazione?

Possiamo firmare una petizione promossa dall' AIL, che troviamo qui.
Vi invito a leggerla, a firmarla e a diffonderla.

FIRMIAMO SUBITO!

venerdì 21 novembre 2008

Taranto: Grande marcia per l' ambiente

Chi abita a Taranto, o si trova in zona sabato 29 novembre, può partecipare ad una bella iniziativa promossa dall'AIL (Associazione Italiana contro le Leucemie) di Taranto: la grande marcia per l'ambiente, promossa per fare in modo che la nostra città possa diventare più vivibile e a misura d'uomo dal punto di vista ambientale.

Come si può leggere dal programma della manifestazione, un corteo passerà per le vie del centro città per dimostrare che i cittadini vogliono un diverso modello di sviluppo ecocompatibile del nostro territorio.

Purtroppo gli impianti industriali presenti a Taranto hanno portato negli ultimi anni ad un aumento incredibile di casi di neoplasie ed ultimamente la concentrazione di diossina, agente cancerogeno, ha raggiunto livelli di gran lunga più alti rispetto ai valori standard.

Non possiamo accettare tutto questo, sia per noi che per i nostri figli: chi vive a Taranto, o vuol venire a conoscere Taranto, deve tornare a sentire il profumo del mare e non gli olezzi dei fumi inquinanti e devastanti.

Chi non può partecipare fa sempre in tempo a firmare la petizione per il controllo delle emissioni inquinanti a Taranto. Grazie a tutti!

martedì 14 ottobre 2008

Emergenza diossina a Taranto

A Taranto, la città in cui vivo, secondo le rilevazioni dell'ARPA (Agenzia Regionale Protezione Ambientale) le emissioni di diossina da parte dell'ILVA, che è un grande impianto siderurgico, sono arrivate a 7 nanogrammi per metro cubo di aria,un valore altissimo rispetto ai valori standard. La diossina è un agente cancerogeno notoriamente riconosciuto e purtroppo a Taranto ha fatto molte vittime (1.200 vittime l'anno per neoplasie: altissima incidenza per quanto riguarda l'Italia centro-meridionale) e si andrà avanti così se non ci mobilitiamo e rendiamo noto questo problema. Pertanto mi sembra giusto segnalare questa iniziativa dell' AIL (Associazione Italiana Leucemie), che permetterà forse di mettere un freno a questo dramma.

 
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